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PREVIDENZA COMPLEMENTARE E “SUPERBONUS”
La segreteria generale della Confsal ha inviato, in data odierna, al Presidente del Consiglio On. S. Berlusconi e al Ministro della Funzione Pubblica On. M. Baccini, la richiesta di attivazione delle procedure di cui all’art.1, comma 2, lettera p) della legge n. 243/04 per l’estensione ai pubblici dipendenti del cosiddetto “superbonus”.
Si riporta, ai fini informativi, il testo della lettera:
“La recente pubblicazione sulla G.U. del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 “disciplina delle forme pensionistiche complementari” esclude dalla sua applicazione “fino all’emanazione del decreto legislativo di attuazione dell’articolo 1, comma 2, lettera p), della legge 23 agosto 2004, n. 243...”, secondo quanto previsto all’art. 23 – comma 6, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e crea così una ulteriore discriminazione nei confronti di questa categoria aggravandone la insostenibile situazione di disagio derivante anche dalla esclusione dalla possibilità di fruire del cosiddetto “superbonus”. La formulazione usata dal citato art. 23 del D.L. 252/2005 esclude, quindi, tutti i dipendenti pubblici anche dai previsti miglioramenti, ampiamente compatibili sul piano normativo, vedi ad esempio gli aspetti fiscali.
In ripetute occasioni la CONFSAL ha richiesto sia verbalmente, durante gli incontri in sede di Ministero della Funzione Pubblica che di Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sia con istanza formale scritta in data 19.9.2005 indirizzata al Ministro della Funzione Pubblica, l’attivazione e il rapido espletamento delle procedure di cui all’oggetto in modo da consentire a tutti i lavoratori, anche dipendenti delle pubbliche amministrazioni, di fruire delle opportunità previste dalla legge 243/2004. Con la presente richiesta la CONFSAL intende percorrere, in relazione a questa tematica, per l’ultima volta la via che ha sempre privilegiato del confronto e del dialogo. La mancata risposta da parte del Governo su questo aspetto, che penalizza tutti i dipendenti pubblici, non sarebbe più tollerabile e imporrebbe alla CONFSAL, fortemente rappresentativa in questo settore, di attivare tutte le iniziative sindacali a tutela del personale comprese quelle in sede giurisdizionale fino ai massimi livelli. |
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