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TELELAVORO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
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DELEGAZIONE SNALCC RICEVUTA ALLA
CAMERA DEI DEPUTATI
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PREVIDENZA INTEGRATIVA :
INCONTRO AL MINISTERO DEL LAVORO
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Previdenza
Sanitaria Integrativa
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Emendamento
alla Legge finanziaria. Oneri per rinnovi contrattuali
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T.F.R. Trattamento di fine rapporto
A tutti i dirigenti
Diccap-Snalcc
A TUTTI I
DIRIGENTI DICCAP-SNALCC dal
Segretario
Oggetto: Vice Dirigenza nella Pubblica Amministrazione.
A seguito delle numerose sollecitazioni che il nostro Sindacato ha
inoltrato alla CONFSAL, in merito alla istituzione della vice dirigenza
nella pubblica amministrazione, con piacere, apprendo che la stessa ha
inoltrato al Presidente del Consiglio, al Vice Presidente del Consiglio
e al Ministro per la Funzione Pubblica una forte nota in cui si
ribadisce che: “Fra gli impegni programmatici assunti dal Governo,
l’istituzione della vice dirigenza era uno di quelli più significativi
previsti per la pubblica amministrazione. Con l’entrata in vigore della
legge 15.07.02 n. 145, recante norme per la disciplina giuridica della
vice dirigenza, i funzionari pubblici, che da tempo attendevano questo
istituto, hanno plaudito il Governo che manteneva un impegno assunto e
sono rimasti in fiduciosa attesa degli adempimenti successivi.
Sono trascorsi due anni ed alla iniziale soddisfazione è subentrato lo
scoramento: nessuno degli atti necessari per la reale applicazione di
questa legge è stato ancora posto in essere dal Governo!!!!
Tali adempimenti sono:
Determinazione della decorrenza giuridica dell’istituto della vice
dirigenza, da far coincidere con la data di entrata in vigore della
legge 145/2002;
Istituzione della relativa area contrattuale;
Indicazione della decorrenza economica- giusta previsione normativa- al
01 gennaio 2004 (data di inizio del periodo contrattuale successivo a
quello in corso alla data di entrata in vigore della legge 145/2002);
Inserimento nel prossimo Documento di Programmazione economica e
finanziaria di una apposita voce di bilancio per l’attuazione dell’area
della vice dirigenza, ed il reperimento di adeguate risorse economiche
nella successiva legge finanziaria 2005”.
Cordiali saluti
Il Segretario Nazionale
(Guido Vacca)
A tutti i dirigenti
Diccap-Snalcc
Anche se bloccato in casa da una bronco-polmonite (da aria condizionata), che mi
ha costretto a rinviare numerosi impegni, tra cui la convocazione del Comitato
Esecutivo, continua incessante la lotta del Sindacato per tutelare le legittime
attese dei nostri lavoratori su temi scottanti e di grande attualità, quali:
Decreto per la modifica del tasso di interesse sui prestiti;
Previdenza Sanitaria Integrativa.
A tal proposito, con preghiera di massima diffusione tra i lavoratori e di
affissione nelle bacheche sindacali, trasmetto, in allegato, le sollecitazioni
inviate al Presidente Unioncamere, On. Carlo Sangalli e al Segretario Generale
Unioncamere, dott. Giuseppe Tripoli.
Con l’occasione mi è gradito inviare a tutti i più cordiali saluti ed auguri di
BUONE FERIE.
Il Segretario Nazionale
(Guido Vacca)
Dott. Giuseppe Tripoli
Segretario Generale Unioncamere
Piazza Sallustio, 21
00187 R O M A
Oggetto: Previdenza Sanitaria Integrativa.
La disturbo per rammentarLe che ormai da ben cinque anni è stata sottoscritta la
dichiarazione congiunta n. 5 al ccnl del 01.04.99, con la quale sia l’Aran, sia
l’Unioncamere si sono impegnate “ad individuare una forma sperimentale di
previdenza sanitaria integrativa a partire dalle Camere di Commercio”.
Da quella data, pur essendo trascorsi ben più di cinque anni e pur essendoci
stata la stipula di molti contratti collettivi nel comparto delle Regioni e
delle Autonomie Locali, non si è trovato il tempo ed il modo di rispettare
quella dichiarazione congiunta.
Appare, ora, necessaria e non più procrastinabile l’attuazione di una previdenza
sanitaria integrativa per i lavoratori camerali, utilizzando all’uopo, con i
dovuti correttivi ed ampliamenti, le casse mutue interne, che mai hanno cessato
di operare a favore dei dipendenti camerali.
Sono certo di un Suo diretto intervento, che sblocchi una incresciosa posizione
di stallo e permetta ai lavoratori del sistema camerale di sentirsi tutelati
nella salute, spesso messa a repentaglio a favore dei datori di lavoro.
Colgo l’occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.
Il Segretario Nazionale Diccap-Snalcc
Coordinatore Generale Nazionale Diccap
(Guido Vacca)
On. Dott. Carlo Sangalli
Presidente Unioncamere
Piazza Sallustio, 21
00187 ROMA
Oggetto: Decreto per la modifica del tasso di interesse sui prestiti concessi ex
D.I. 12.07.82.
In data 17 luglio 2004, ho inoltrato al Ministro, On. Antonio Marzano, una nota
di sollecitazione per il fatto che da più mesi giace su qualche tavolo del
Ministero delle Attività
Produttive, il decreto concernente la modifica del tasso di interesse sui
prestiti concessi al personale delle Camere di Commercio.
La stesura di tale decreto si è ultimata nella riunione del 6 aprile 2004, ma da
quella data non è stato possibile, per qualche sconosciuto motivo, pervenire
alla firma dello stesso.
Con la presente vengo a chiederLe un Suo diretto intervento che possa sbloccare,
evitando inutili contenziosi, una incresciosa posizione di stallo che semina
tanto malcontento nei lavoratori delle Camere di Commercio che, con il frutto di
tanti anni di lavoro, sono costretti a pagare interessi usurai.
Tale Suo intervento, se sollecito, può riscattare il tempo impiegato, misurabile
in anni, per giungere tutti insieme a questa prima soluzione del problema.
Definisco la soluzione quale “prima” in quanto occorre definire ancora bene:
le modalità di restituzione;
la retrodatazione dei tassi;
la definitiva misura del tasso, da collegare fissato per gli interessi legali
diminuito di almeno due punti.
Non sarebbe, da ultimo, sgradito che, nelle more, l’Unioncamere comunicasse alle
Camere la possibilità che hanno di anticipare, attraverso apposite decisioni, la
modifica del tasso applicato sui prestiti concessi ai dipendenti, come del resto
già da tempo accade presso alcune Camere di Commercio più attente ai problemi
del personale.
Certo di un Suo fattivo intervento, Le invio i miei più cordiali saluti.
Il Segretario Nazionale Diccap-Snalcc
Coordinatore Generale Nazionale Diccap
(Guido Vacca)
Al termine dei lavori del XXII congresso Nazionale del nostro glorioso
sindacato, che si è svolto a Foggia nei giorni 3-4-5 giugno u.s., sono stato
eletto segretario nazionale.
Ho accettato l’incarico conferitomi dai delegati provenienti da tutte le
province con grande entusiasmo ed anche con la consapevolezza di aver raccolto
una gravosa e pesante eredità, ben consapevole di dover percorrere un sentiero
irto di ostacoli, di difficoltà.
Esprimo la mia gratitudine a tutti i dirigenti locali, ai membri del comitato
esecutivo centrale, al presidente Luigi Di Pietro, al presidente della
commissione nazionale di studio e coordinatore nazionale dell’associazione
nazionale professionale dirigenti camere di commercio Antonio d’Azzeo per la
fiducia che hanno mostrato di nutrire nei miei confronti.
Da parte mia non posso non dichiararmi lusingato per la scelta, per gli
attestati di stima e nella consapevolezza dell’evidente responsabilità mi
impegnerò, come e più di sempre, per non deludere, per non tradire la fiducia
riservata alla mia persona.
Nei prossimi giorni convocherò la prima riunione del comitato esecutivo centrale
per mettere a punto la macchina organizzativa del sindacato per i prossimi anni.
RINNOVO CONTRATTUALE .
Si è tenuto nei giorni scorsi, a Palazzo Chigi, l’incontro
Governo-Confederazioni Sindacali sul rinnovo del contratto di lavoro 2004-2005
al personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni.
Il Governo ha ribadito che per il biennio 2004-2005 i pubblici dipendenti
potranno contare su aumenti del 3,6% mentre tutte le OO.SS. presenti
all’incontro hanno ritenuto tale proposta provocatoria e altamente deludente.
Siamo ben convinti che per recuperare la perdita del potere d’acquisto dei
salari appesantita, tra l’altro, anche dall’effetto euro è indispensabile
prendere atto che la stessa si aggira sul 9,5% dato da cui, a nostro avviso,
bisognerebbe partire per iniziare una trattativa che possa soddisfare, almeno in
parte, date le difficoltà economiche generali del Paese, le legittime
aspettative dei lavoratori.
L’incontro si è chiuso con l’intesa che verranno istituiti due tavoli di
confronto per quanto concerne l’inflazione e la produttività.
DECRETO SUI PRESTITI RELATIVI ALL’INDENNITA’ DI ANZIANITA’ E AI FONDI DI
PREVIDENZA.
Da fonti solitamente ben informate risulta che il decreto da oltre un mese si
trova sul tavolo del Ministro per le Attività Produttive in attesa di essere
firmato.
Per tali inspiegabili motivi, forse legati alla recente campagna elettorale, ho
inoltrato nota al Ministro, on. Antonio Marzano per sollecitare al massimo
l’uscita del decreto che riveste una enorme importanza per i lavoratori
camerali.
A tale riguardo ricevo decine di telefonate ogni giorno da parte delle nostre
segreterie provinciali.
Voglio rassicurare tutti che su questo argomento continueremo a batterci con
determinazione affinché il decreto sia firmato in tempi brevi.
ARAN: FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE.
Si è svolto il 22 giugno, un incontro presso l’ARAN per avviare la costituzione
del fondo pensione complementare per i comparti degli Enti Locali e Sanità.
Si è esaminata una bozza di ipotesi di accordo basata sulla falsariga del testo
già adottato per l’avvio dell’unico fondo pensioni già attivato nel pubblico
impiego.
Trattandosi di una materia per molti aspetti con soluzioni obbligate non vi sono
state particolari difficoltà nel riconoscere il testo proposto come una buona
base di partenza su cui è possibile concludere un accordo anche in tempi brevi.
Vi sono però alcuni punti nodali e, per certi aspetti di fatto pregiudiziali, da
risolvere che hanno portato la delegazione dell’ARAN a chiedere un aggiornamento
per una nuova data.
Si è evidenziato che i passaggi che mancano sono resi più lenti temporalmente
dalla molteplicità di soggetti istituzionali coinvolti.
I punti in sospeso, che hanno reso l’incontro obbligatoriamente interlocutorio,
si possono così sintetizzare:
1. mancata pronuncia del comitato di settore;
2. mancanza di risorse per la quota d’avvio;
3. mancata disponibilità di risorse per incentivare le adesioni nella fase
d’avvio.
La nostra delegazione ha sottolineato come il “tempo” sia un elemento decisivo
per la positiva partenza del fondo e come i ritardi accumulati stiano
danneggiando oltre ogni misura accettabile il personale.
La delegazione ARAN, concludendo i lavori, si è impegnata a operare nei tempi
più rapidi possibili e si è riservata riconvocare le parti non appena vi siano
le risposte per i punti in sospeso.
Un grazie ed un saluto a tutti, con amicizia.
Il Segretario Nazionale
(Guido Vacca)