
WOMEN IN BUSINESS AND IN DECISION MAKING
LA SITUAZIONE NELLE CAMERE DI COMMERCIO
EUROPEE
(RISULTATI DELL’INDAGINE CAMERALE)
INTRODUZIONE
L’inchiesta è stata condotta nell’ambito del progetto
comunitario “Women in Business and in Decision-
Making” cofinanziato dalla DG Lavoro e Affari
Sociali della Commissione europea
Hanno collaborato al progetto:
L’Unione delle Camere di Commercio e dell’Industria
greche (UHCCI) L’Unione italiana delle Camere di Commercio,
Industria, Artigianato e Agricoltura (UNIONCAMERE).
Hanno collaborato al progetto (continua):
La Camera di Commercio e dell’Industria cipriota
(CCCI)- l’associazione Women in Business and
Professional Women (BPW)
La Camera di Commercio d’Amburgo
Il coordinamento del progetto è stato realizzato da
Eurochambres/EWN Obiettivo dell’inchiesta era scoprire quali misure
prendono le Camere di Commercio dell’UE a favore di una piena
partecipazione delle donne al processo economico…... e della loro partecipazione al processo
decisionale, identificando allo stesso tempo i casi
migliori (best practices) e la crescente conoscenza
del problema
Hanno partecipato all’inchiesta 17 organizzazioni
camerali nazionali pari al 68% del sistema camerale
degli Stati Membri dell’UE
Queste 17 Camere rappresentano un totale di 626
Camere regionali e locali e circa 14 milioni di
imprese
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I principali risultati sono:
Le imprenditrici sono sottorappresentate
all’interno del sistema camerale
Le imprenditrici sono di gran lunga
sottorappresentate nell’organo eletto delle
Camere
Le donne sono generalmente più impiegate degli
uomini ma la loro percentuale nelle posizioni di
responsabilità non è soddisfacente
Nelle posizioni di Segretario/Direttore Generale e
Presidente la rappresentanza femminile è molto
bassa
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DESCRIZIONE GENERALE
La partecipazione delle imprenditrici al
sistema camerale è altamente variabile (dal
2.5% al 33%)
Percentuale delle imprenditrici negli organi
eletti delle Camere:
Sotto il 5% nel 57% dei casi
Tra il 5-10% nel 21% dei casi
Tra il 15-30% nel 22% dei casi

Livello di impiego femminile nei
sistemi camerali nazionali:
Il 76% delle Camere impiegano più
personale femminile che maschile Tuttavia questa partecipazione non
si riflette a livello decisionale nella maggior parte dei sistemi
Solo nel 25% dei casi le donne in posizioni di responsabilità
corrispondono ad oltre il 38% della dirigenza.
Nel 31% dei casi il livello è sotto il
5%. Il resto varia in larga misura (15-35%)
Segretari/Direttori Generali donne a capo
delle Camere:
Solo l’11% dei Segretari/Direttori Generali sono
donne
In Europa esistono grandi variazioni
Guardando i sistemi camerali nazionali la
situazione è ancora peggiore. Solo una (cioè il
3%) è donna

STRUTTURE ATTIVATE PER LE DONNE
IMPRENDITRICI
6 Camere di Commercio (in larga
maggioranza Camere a statuto pubblico) su
17 che hanno partecipato all’inchiesta hanno
una struttura di coordinamento a livello
nazionale (menzionate nella sezione Best
Practices)
11 Camere su 17 non hanno una struttura
coordinata nazionale o si occupano
sporadicamente dell’argomento
Inoltre diverse Camere locali e regionali sviluppano
iniziative interessanti basate sulle opportunità e sulla
richiesta (la maggioranza dei progetti rientra nel
sistema di distribuzione fondi europeo o nazionale).
Solitamente questa iniziative hanno una durata di
tempo limitata
Le Camere cooperano anche con altre organizzazioni
che sostengono l’imprenditoria femminile
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Ecco alcuni esempi:
La CCI di Bruxelles supporta le attività de la
“Association de Femmes Chefs d’Entreprise” che
è rappresentata nel suo Consiglio
L’Unione delle CCI greche ha da poco creato una
rete a livello nazionale denominata “Rete
nazionale femminile delle Camere greche”
La CCI lettone gestisce una rete informale per
l’IF
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BEST PRACTICES
La Camera Economica Austriaca (WKO) ha creato
un dipartimento specifico chiamato “Donne in
affari” che si occupa o è coinvolto in:
Avvio di attività imprenditoriali
Accesso al credito
Formazione
Consulenza
Suggerimenti su come combinare allo stesso tempo lavoro
e famiglia
La Camera Economica Austriaca (WKO) ha
creato un dipartimento specifico chiamato
“Donne in affari” che si occupa o è coinvolto
in:
Attività di lobbying
Distribuzione di informazioni ai propri membri
tramite un sito internet, una rivista, brochures e
mail informative
Organizzazione di eventi
La Camera del Commercio e dell’Industria
Cipriota (CCCI) ha una struttura che
comprende:
Un apposito dipartimento competente – il
Dipartimento Educazione e Sviluppo –
La Federazione cipriota delle donne imprenditrici
e professioniste - BPW Cipro – che è affiliata con
le CCCI e opera sotto il loro auspicio La cooperazione con la Banca
Cooperativa delle Donne
La Camera di Commercio e dell’Industria
Cipriota (CCCI) inoltre:
Comprende le CCI locali capaci di fornire
importanti informazioni nel corso della
cooperazione
Promuove l’imprenditoria femminile attraverso la
promozione del Programma Governativo per il
Rafforzamento dell’Imprenditoria Femminile,
l’organizzazione di seminari e conferenze, il
finanziamento e la promozione della Banca
Cooperativa delle Donne, attività di lobbying, etc.
La Camera di Commercio e dell’Industria
Cipriota (CCCI) inoltre :
Porta avanti la suddetta promozione in
cooperazione con la BPW Cipro e a volte con la
Banca Cooperativa
Si occupa di temi quali l’accesso al credito e
l’avvio di impresa (soprattutto grazie alla Banca
Cooperativa), formazione e lobbying (in
cooperazione con la BPW Cipro)
Utilizza vari mezzi di comunicazione come un
proprio sito internet, posta elettronica, circolari,
brochures, newsletter, seminari, conferenze,
spesso in cooperazione con la BPW Cipro Ha finora ottenuto la
costituzione della Banca Cooperativa delle Donne, l’introduzione del
Programma per il Rafforzamento dell’Imprenditoria Femminile e il
recente Programma per l’Imprenditoria Giovanile
L’Associazione delle Camere di Commercio
e dell’Industria Tedesca (DIHK) ha una divisione responsabile della
Sicurezza Sociale e dell’Equilibrio Lavoro-Famiglia ed è inoltre
competente per le tematiche riguardanti l’imprenditoria femminile e
per il coordinamento del gruppo “Pari Opportunità” che raccoglie 13
Camere rappresentative tedesche
Un’altra divisione è responsabile per l’avvio di
impresa in generale, concernente i problemi delle
donne imprenditrici
I servizi offerti dalle Camere tedesche includono
l’aiuto all’avvio dell’attività, la formazione, la
consulenza di donne in posizioni di prestigio, la
ricerca di un ambiente familiare-amichevole,
l’organizzazione di eventi, etc.
A livello centrale la DIHK si occupa principalmente di avvio
d’impresa ed equilibrio tra lavoro e famiglia. Esiste anche una
pubblicazione sull’argomento
Le attività sono regolari. Ci sono diverse riunioni tra membri e con
il Parlamento In particolare la Camera di Commercio di Amburgo
promuove iniziative informative per l’avvio di imprese femminili e
fornisce informazioni sui progetti attuati in Germania
UNIONCAMERE ha firmato un Protocollo
d’Intesa con il Ministero delle Attività Produttive che ha creato i
Comitati per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile Finora 100
Camere di Commercio hanno creato tali Comitati
I Comitati affrontano problemi relativi a
l’avvio d’attività da parte delle donne,
l’accesso al credito, la formazione e la
consulenza. Sono inoltre coinvolti in attività
di lobbying e in programmi regionali di imprenditoria femminile Gli
strumenti principali utilizzati dai Comitati per raggiungere i
propri obiettivi sono seminari, conferenze e gruppi di lavoro
Il mezzo informativo principale è il sito web:
www.if-imprenditoriafemminile.it. Inoltre
pubblicano brochures, organizzano emailings,
mandano newsletters e lettere ai propri membri I Comitati hanno
messo in atto una serie di politiche per aumentare la conoscenza del
mondo imprenditoriale femminile a tutti i livelli con risultati
positivi
Inoltre le Camere hanno creato un
“Osservatorio Nazionale per l’imprenditoria
femminile” (cofinanziato da Unioncamere e
dal MAP), il quale realizza analisi statistiche e di andamento
dell’IF e pubblica un rapporto di valutazione dei risultati ottenuti
La Camera di Commercio Lussemburghese ha un
dipartimento incaricato dell’imprenditoria femminile
concernente i seguenti campi:
Avvio d’attività
Accesso al credito
Consulenza
Formazione
Scambio di opinioni con il Ministero per le Pari
Opportunità e importanti organizzazioni professionali
Tra gli strumenti utilizzati ci sono riunioni, seminari
e conferenze
La comunicazione include un sito internet, brochures e una rivista
mensile I funzionari camerali seguono seminari e conferenze La
crescita di interesse e conoscenza del pubblico ma anche la presenza
stessa di un pubblico è un risultato ottenuto grazie all’attività
delle Camere
L’Alto Consiglio delle Camere Spagnole
(CSC), l’ “Instituto de la Mujer” e le Camere
regionali e locali cooperano per la
promozione dell’imprenditoria femminile
Il CSC ha lanciato nella seconda metà degli anni ‘90 un programma
che incoraggia le donne a mettersi in proprio e assiste le
imprenditrici al consolidamento della propria attività
60 Camere di Commercio spagnole su 85
hanno creato uffici per il supporto tecnico al
programma e offrono consulenza per
l’apertura di imprese, l’accesso al credito, la
consulenza e la formazione
Le Camere organizzano riunioni, seminari,
conferenze, fanno circolare le informazioni
tramite un apposito sito internet, brochures e mail
All’inizio del 2004 il CSC ha lanciato un nuovo programma rivolto
alle imprenditrici e alle donne in posizioni dirigenziali, offrendo
un’ampia gamma di servizi. I risultati dimostrano che le donne in
posizioni dirigenziali influiscono positivamente sull’andamento
dell’azienda
Inoltre, un dipartimento speciale è stato
creato all’interno del CSC con lo scopo di
aumentare la partecipazione delle donne
all’attività economica attraverso il
coordinamento di tutti i principali servizi,
delle attività e dei programmi del CSC
GRAZIE PER L’ATTENZIONE!
Mariangela Gritta Grainer