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PENSIONI OGGI E DOMANI
per la tutela dei lavoratori e dei pensionati
in un sistema previdenziale sostenibile
Roma, 22 febbraio
LA CONFSAL ANNUNCIA DURE AZIONI DI LOTTA
INCLUSO LO SCIOPERO
Roma, 22 febbraio. La
Federpensionati della Confsal – Confederazione dei Sindacati
Autonomi dei Lavoratori – ha tenuto oggi un convegno sulla riforma
del sistema pensionistico e previdenziale, nel corso del quale ha
presentato la propria piattaforma politico-sindacale.
Il segretario della Federpensionati–Confsal, Achille Massenti, ha
denunciato l’incidenza negativa del lavoro sommerso sull’entrata
previdenziale e la grave assenza di un sub-sistema di previdenza
complementare. Ha poi chiesto la “separazione” della spesa
previdenziale da quella assistenziale, la cui “confusione” impedisce
una obiettiva e seria valutazione sulla tenuta finanziaria del
sistema.
La piattaforma politico-sindacale della Confsal è incentrata su:
Ø la perequazione delle pensioni attuali;
Ø le garanzie per le pensioni future, in particolare per i giovani
lavoratori;
Ø l’estensione della previdenza complementare a tutti i lavoratori
privati e pubblici;
Ø l’eliminazione dello “scalone Maroni”, graduandolo e raccordandolo
con l’incentivazione.
La Confsal ha giudicato improponibili la disincentivazione per
l’uscita dal lavoro attivo e la revisione al ribasso dei
coefficienti di trasformazione del montante contributivo. Infine,
per rendere il sistema più flessibile, la Confsal ha presentato
alcune proposte, tra cui la “banca del tempo” e la contribuzione
figurativa per determinate categorie.
Bisogna parlare di pensioni in un contesto più allargato di welfare,
secondo il sottosegretario dell’Economia e delle Finanze, Mario
Lettieri, che spiega: “Bisogna cominciare dai giovani e quindi
ridurre il precariato. Lo ‘scalone’ va addolcito, ma servono
incentivi per ogni anno in più di attività; inoltre, è ineludibile
l’aumento dell’età pensionabile, magari volontario”.
Un altro problema da affrontare è la mancanza di dati certi,
denuncia Giancarlo Falcucci, della Commissione politiche sociali del
Cnel, che dichiara: “ Di conseguenza, non c’è attendibilità sul
reale stato contributivo dei lavoratori. Invece sarebbe importante
avere un ‘estratto conto’ annuale della situazione contributiva per
conoscere meglio la posizione e non perdere i diritti acquisiti”.
“ Nei vari comparti della pubblica amministrazione- dice Eugenio
Gallozzi del ministero per le Riforme e le innovazioni della
pubblica amministrazione - non esiste un’erogazione omogenea dei
contributi e quindi ci sono difficoltà di gestione delle
liquidazioni”.
A conclusione, il segretario generale Confsal Marco Paolo Nigi ha
ribadito la richiesta di una seria attivazione dei tavoli
concertativi a livello politico e tecnico e ha annunciato lo stato
di agitazione nell’ambito della vertenza generale sulle questioni
aperte: riforma del sistema previdenziale e pensionistico, rinnovo
dei contratti e precariato. In mancanza di risposte immediate,
concrete e puntuali da parte del Governo, la Confsal intraprenderà
dure azioni di lotta, incluso lo sciopero generale.
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