Si è svolto ieri, lunedì 12
settembre, l’annunciato incontro al Ministero del Lavoro sull’attuazione
della legge delega 243/2004 in relazione allo schema di decreto
legislativo recante disciplina delle forme pensionistiche complementari”
– atto Governo N. 522 -, attualmente al parere delle competenti
Commissioni Parlamentari e la cui delega scade il 6 ottobre.
Per la parte pubblica erano presenti
il Ministro, On. Maroni, e il sottosegretario, On. Brambilla. La
delegazione della CONFSAL era composta dal Segretario Responsabile del
settore, Prof. Achille Massenti, e dal rappresentante della CONFSAL nel
Comitato Nazionale INPS per le pensioni, Dott. Cataldo Roselli.
La riunione si è risolta in una
intervento del Ministro che ha illustrato il punto della situazione e le
linee di alcune modifiche apportate, rimandando per i contenuti a un
testo che è stato consegnato a fine seduta. L’ intervento del ministro
si può così sintetizzare:
·
il testo consegnato è
modificativo della proposta iniziale e tiene conto il più possibile
delle osservazioni delle parti sociali anche se non al 100%. La sua
presentazione su due colonne comparative consente una facile
individuazione delle modifiche e/o cancellazioni;
·
il nuovo testo è,
comunque, coerente alla legge delega ed ha mantenuto una sua coerenza
complessiva;
·
il nuovo testo sarà
presentato alle commissioni competenti di Camera e Senato che si
riuniscono mercoledì. I lavori parlamentari avranno tutto il respiro
temporale necessario visto che devono concludersi entro fine settembre;
·
a nome del Governo ha
comunicato che chiederà al Parlamento di tener conto delle modifiche
accolte a seguito delle richieste delle parti sociali, ma ha continuato
dicendo che, ovviamente, il Parlamento è sovrano e libero di introdurre
qualsiasi modifica, sostitutiva e/o integrativa, che riterrà opportuna;
·
il Governo emanerà la
versione definitiva del decreto attuativo in piena rispondenza al parere
delle commissioni.
Il Ministro ha poi fatto riferimento
ad alcune delle principali modifiche, rimandando al testo per una
visione completa delle stesse. Quelle citate si sono riferite alle
problematiche:
·
dell’eventuale
contributo delle imprese che, anche in futuro, sarà finalizzato dalle
scelte contrattuali;
·
del credito alle
imprese che sarà oggetto nei prossimi giorni di un apposito protocollo
tra ministero e ABI. Ha precisato che, non appena definito, lo invierà
alle parti sociali;
·
delle misure
compensative che nella nuova proposta pareggiano, in ogni caso, la
differenza fra costo del denaro e resa del TFR. Dal costo in percentuale
del finanziamento bancario si deve detrarre la percentuale di
rivalutazione del TFR ottenendo così il differenziale sotto forma di
percentuale che, applicata alla massa monetaria trasferita dal TFR alla
previdenza integrativa dalla singola impresa, darà la cifra da
compensare a pareggio con una riduzione degli oneri impropri ( con
esclusione di quelli previdenziali ed INAIL che rimangono invariati). Ha
poi precisato che questa misura è aggiuntiva a quella gia prevista della
riduzione fiscale che opera solo sull’utile delle imprese, e quindi non
per tutte. Ha anche precisato che resta confermata l’eliminazione dello
0,20% sul TFR che viene conferito;
·
della copertura
economica e, al riguardo, ha precisato che sarà prevista con apposito
provvedimento legislativo – prossimo decreto legge entro fine settembre-
e non all’interno della legge finanziaria.
Il Ministro ha poi comunicato che è
disponibile nei prossimi giorni per incontri anche bilaterali il cui
contenuto si è impegnato di far presente nelle sedi Parlamentari. Ha poi
concluso dicendo che sono pronte le linee guida della campagna di
sensibilizzazione, ma che, per scaramanzia, non le portava oggi a
conoscenza delle parti sociali, riservandosi di farlo in un prossimo
futuro.
La riunione si è conclusa senza alcun
dibattito o intervento delle parti sociali.
Il testo dello schema del Decreto
Legislativo è consultabile sul sito della CONFSAL:
www.confsal.it.