S.N.A.L.C.C.SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI CAMERE DI COMMERCIO |
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AZIENDE
Dal Segretario Nazionale SNALCC A TUTTI I DIRIGENTI DICCAP-SNALCC INTESA RAGGIUNTA TRA IL
MINISTERO PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E IL MINISTERO DELL’ECONOMIA SULLA
RIDUZIONE DEL TASSO D’INTERESSE. _____________________________________________
DECRETO
INTERESSI.
A seguito del reiterato e
pressante interessamento del nostro Sindacato,mi è stato comunicato in
questo momento dall’Unioncamere che il Capo Gabinetto del Ministro
Marzano, Pres. Luigi Giampaolino, in una nota ha comunicato che sono
state avviate le intese con il Ministero dell’Economia “ al fine di
rendere quanto più possibile celere l’iter di adozione del provvedimento
riguardante il decreto sul tasso d’interesse sui prestiti concessi al
personale delle Camere di Commercio”.
Sarà mia cura dare, non appena
possibile, ulteriori informazioni sull’argomento e, vista l’enorme
lentezza con cui procede l’iter di approvazione del decreto, di far
proporre dal nostro Sindacato la copertura per tutto il 2004.
Cordiali saluti.
Il Segretario Nazionale (Guido Vacca) _______________________________________________
DECRETO MINISTERIALE DI DEFINIZIONE
DEL SAGGIO DI INTERESSE APPLICATO AI PRESTITI AL PERSONALE DELLE CAMERE
DI COMMERCIO.
A seguito della nota di sollecito
inviata da questa Organizzazione Sindacale al Presidente dell’Unioncamere,
si informa che la stessa ha inoltrato, in data 29 luglio 2004, al Capo
Gabinetto del Ministro Marzano una nota riguardante la vicenda del
saggio di interesse sui prestiti al personale camerale.
In tale nota l’Unioncamere ha
ribadito che l’introduzione di un saggio d’interesse specifico, definito
dal 1998 in poi in misura pari al 3,5% ha creato una condizione di
scarsa competitività nel raffronto con l’interesse legale, risultando
superiore, o al più pari, all’entità di quest’ultimo (risultata essere
5% nel 1998, 2,5% nel 1999 e 2000, 3,5% nel 2001, 3% dal 2002 ad oggi).
In relazione a tale quadro è
necessaria una riduzione del tasso di interesse in questione che
non può essere superiore a quello che le Camere di Commercio
ottengono dalla Tesoreria Unica sulle somme ivi depositate.
Il tavolo di confronto con Ministero
e Unioncamere, dopo la verifica con il Ministro dell’Economia, in data 6
aprile 2004 ha portato alla stesura del testo del decreto che è stato
posto alla firma del Ministro nei mesi scorsi.
Il nostro Sindacato si augura il
Ministero voglia porre fine ad una interminabile lungaggine che
costringe i nostri lavoratori a pagare un tasso d’interesse superiore a
quello che i nostri Enti ottengono dalle somme depositate nella
Tesoreria Unica.
In questo momento in cui la
stragrande maggioranza dei lavoratori sta ultimando le meritate ferie
intendo assicurare che il nostro Sindacato resterà in massima allerta e
pronto ad intraprendere azioni di lotta nel caso in cui non si dovesse
sbloccare una situazione di grande ingiustizia che tanti danni continua
ad arrecare ai lavoratori camerali.
A tutti un caloroso abbraccio.
Il Segretario Nazionale
(Guido Vacca) |
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