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Ancora sul “SUPERBONUS”
Molti
colleghi camerali ci chiedono del “superbonus”.
Dopo
quanto pubblicato, anche nel sito www.snalcc.it, all’inizio dello scorso mese
d’Agosto e siccome vi sono insistenze nel voler conoscere facciamo seguito con
queste semplici riflessioni, pur precisando che stiamo parlando di un istituto
del quale non possono beneficiare (almeno per ora …) i dipendenti pubblici.
PENSIONE
o SUPERBONUS ?
Si tratta
di un beneficio esente dalle tasse (pari al 32.7 % dello stipendio lordo) che
entra a far parte della busta paga di quel lavoratore/trice che, pur avendo la
possibilità di andare in pensione, adotta la decisione di continuare l’attività
lavorativa alle dipendenze, rinunciando all’accredito dei contributi
previdenziali.
CHI PUO’
DOMANDARLO: solo i lavoratori dipendenti del settore privato; … e potremmo
concludere qui! …. ma, per completezza d’informazione continuiamo… .
VALIDITA’: la normativa vale solo per il periodo dal 6 luglio 2004 al
31.12.2007. Successivamente a detto termine chi continua a lavorare riprenderà a
versare i contributi.
DECORRENZA: dal mese successivo alla richiesta e, in ogni modo, non prima della
cosiddetta “finestra” di decorrenza della pensione.
SCADENZA:
scade per tutti col 31.12.2007, ovvero prima se si matura l’età per la pensione
di vecchiaia: 60 anni per le donne e 65 per i maschi o si optasse per
l’ottenimento della pensione d’anzianità.
SCELTA
IRREVOCABILE: l’opzione per il Superbonus è irrevocabile; vale a dire che, una
volta fatta la scelta, non è più possibile riprendere i (sospesi) versamenti dei
contributi prima del 31.12.2007. Il lavoratore può (solo), in qualsiasi momento,
decidere di andare in pensione. L’importo della pensione rimane congelato
nell’importo maturato al momento della richiesta dell’incentivo (superbonus) e
sarà solamente adeguato all’aumento del costo della vita intervenuto nel
frattempo.
LA
DOMANDA: viene fatta all’INPS in duplo, con copia al datore di lavoro; la
seconda copia serve per ottenere la “certificazione” del diritto a pensione.
L’INPS deve, entro 30gg. accertare la sussistenza del requisito a pensione ed
inviare la certificazione al datore di lavoro affinché lo stesso possa erogare
il bonus detto “superbonus”.
E’
CONVENIENTE ?: nulla vi è di scontato, necessita valutare ogni singola
situazione.
A questo
punto siamo tutti pronti, poiché informati, ….a chiederlo… non appena vi fossero
segnali di fumo… per l’estensione (??) dell’istituto ai pubblici dipendenti.
ACUNE
CONSIDERAZIONI:
Il
“Superbonus” favorisce i lavoratori con reddito medio alto, meglio dire,
soprattutto alto.
Potrebbe
sottrarre posti di lavoro ai giovani: fenomeno un po’ meno evidente nel pubblico
impiego!
L’INPS
(così accadrebbe all’INPDAP) paga meno pensioni (come numero), ma pure introita
meno contributi per poter pagare le pensioni in essere.
Siamo
certi che sono stati fatti bene i conti?
Vi è di
più: un tempo chi non pagava i contributi era sanzionato, ora è “premiato”!
Insomma…!
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Sezione
Nazionale Quiescenza – Previdenza SNALCC, 30 novembre 2004
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