S.N.A.L.C.C.SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO LAVORATORI CAMERE DI COMMERCIO |
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AZIENDE
A
Dal Segretario Nazionale SNALCC A TUTTI
I DIRIGENTI DICCAP-SNALCC Oggetto:
TFR- Trattamento di Fine Rapporto.
La legge 23 agosto 2004, n. 243 ( G.U. n. 222 del
21 settembre 2004) di riforma del sistema pensionistico prevede il dirottamento
automatico del TFR- Trattamento di Fine Rapporto verso i Fondi di pensione.
Questo fatto ha gettato nel panico tantissimi lavoratori con il risultato che
circolano tanti messaggi allarmistici e tanti sono i quesiti che vengono
indirizzati sull’argomento al Sindacato.
La legge prescrive il termine di 6 mesi entro i quali ogni lavoratore deve
esprimere la propria volontà per il mantenimento del TFR- Trattamento di Fine
Rapporto.
In caso contrario tali somme saranno destinate a previdenza complementare.
Rassicuro tutti sul fatto che i tanti allarmismi ed i comunicati che circolano
in tutte le sedi di lavoro, per il momento, sono ingiustificati
Infatti il 9 agosto 2004 l’Inpdap ha diramato una informativa con la
quale dà chiarimenti sulla manifestazione di volontà nella destinazione del TFR
a previdenza complementare.
Con l’informativa in questione l’Inpdap
dichiara che”prima dell’emanazione dei decreti di attuazione della legge
delega di riordino del sistema pensionistico,
(per i quali il Governo ha un anno di tempo)
non è possibile prevedere se e con quali limiti e modalità i pubblici
dipendenti saranno coinvolti dall’istituto del “silenzio-assenso” sulla
devoluzione del TFR a previdenza complementare.
La decorrenza dei 6 mesi, per manifestare
la volontà del mantenimento del TFR, partirà solo dopo la pubblicazione dei
decreti attuativi della legge di riforma delle pensioni.
A tutti i più cordiali saluti ed auguri
di buon lavoro.
Il Coordinatore Generale
Diccap
Segretario Nazionale
Diccap-Snalcc
(Guido Vacca) |
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