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VOCE CAMERALE LUGLIO - DICEMBRE 2009

 

 

 

La Camera di Commercio di Lecco ha posto da anni, tra le priorità della propria programmazione strategica, diversi interventi in tema di sostenibilità ambientale a favore delle imprese mediante incentivi e progetti.

 

In particolare, ha voluto anche dotare la propria sede istituzionale “Casa dell’Economia” di un impianto fotovoltaico di tipo parzialmente integrato, consapevole del fatto che, in quanto Pubblica Amministrazione, fosse oltremodo necessario investire e impegnarsi direttamente (*).

Ben 221 i pannelli posizionati, con una potenza di 185 Wp; una superficie totale di 305,60 mq con una potenza nominale di picco di 40,89 kWp.

Una scelta coerente con i principi di contenimento della spesa pubblica dei quali la Camera lecchese è sempre stata rispettosa e, altrettanto, di responsabilità verso l’ambiente.

L’impianto è collocato sul cosiddetto “corpo basso” della struttura, connesso in parallelo alla rete interna; risulta idoneo per produrre energia elettrica sia da “autoconsumare” sia da ”immettere in parte” in rete in caso di eccedenze. Peraltro, essendo l’impianto di taglia inferiore ai 200 kW, sarà possibile lo “scambio sul posto dell’energia” secondo le ultime delibere dell’AEEG.

L’applicazione della tecnologia fotovoltaica consente alla Camera, di ottenere in prospettiva i seguenti vantaggi:

• produzione di energia elettrica senza alcuna emissione di sostanze inquinanti;

• risparmio di combustibile di origine fossile non rinnovabile;

• nessun inquinamento acustico;

• soluzioni di progettazione del sistema compatibili con le esigenze di tutela architettonica o ambientale (per esempio di impatto visivo);

 

L’impianto camerale è realizzato su un’apposita struttura di supporto dei moduli fotovoltaici, in acciaio zincato che garantisce un’elevata resistenza contro la corrosione e gli agenti atmosferici.

Altresì, la struttura è dimensionata in modo da assicurare un’adeguata resistenza contro gli effetti del vento e della neve ed è ancorata alla copertura dell’edificio mediante apposite zanche inserite tra le lastre di alluminio facenti parte della copertura.

Dunque, le soluzioni adottate per il posizionamento sono innovative e indubbiamente sono scelte a basso impatto ambientale. Quanto alla potenza di picco del sistema fotovoltaico (pari alla superficie totale dei moduli fotovoltaici moltiplicata per l’efficienza dei moduli fotovoltaici) e all’efficienza media annuale dell’impianto di circa 78 %, la Camera stima una producibilità di energia elettrica intorno a 43.000 kWh per il primo anno, con un decremento di tale producibilità del 0,4 % circa per ciascun anno successivo; parallelamente è stimata una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari di circa 24.000 kg durante il primo anno.

Infatti per ogni kWh di energia elettrica prodotto da fonte fotovoltaica può essere calcolata una riduzione di circa 0,56 kg delle emissioni di anidride carbonica CO2, avendo come parametro di riferimento il mix di combustibili fossili utilizzati in Italia come fonte energetica primaria nelle centrali termoelettriche.

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