
L’intervento del Presidente nazionale
Diccap-Snalcc-Confsal
Di
Pietro al Ministro Nicolais:
“adesso stipuliamo
un Patto con i Camerali”

*Presidente Nazionale
Diccap Snalcc Confsal
Coordinatore Nazionale
Diccap Confsal
La proposta che rivolgo al Ministro Luigi Nicolais è
quella di siglare una sorta di “patto con i
camerali”capace di considerare la specificità del
comparto camerale rispetto al resto del pubblico impiego
con la definizione di atti concludenti a favore di una
categoria che rappresenta la punta di diamante di una PA
di stampo moderno, decisamente europeo e congegnata con
la forza della rete.
Una rete fatta di uomini e di professionisti capace di
rispondere a tutte le sfide tecnologiche e le
competizioni alle quali è stata chiamata, per essere
utile interfaccia delle imprese dei vari settori.
Un caro saluto a tutti i relatori ed ai colleghi che
sono presenti oggi a Napoli per un momento di
riflessione e di confronto su un tema centrale e
strategico qual è appunto quello della qualità dei
servizi nell’amministrazione pubblica e nello specifico
della CCIAA.
E’ opportuno riflettere su ciò che è avvenuto e che deve
verificarsi nella riorganizzazione della Pubblica
Amministrazione italiana nell’attuale momento storico.
Le attenzioni e gli attestati gratificanti di parecchie
personalità del mondo politico ed accademico nonché dei
colleghi camerali nei diversi livelli di responsabilità
e rappresentatività significano che l’interesse sulla
tematica è concreto e i tempi sono maturi per consentire
alla P.A. di rivestire il ruolo di motore di sviluppo e
valore aggiunto del sistema Italia.
Quindi è da ringraziare in particolare chi ci ha
ospitati e chi ha condiviso con noi l’idea di
organizzare il convegno di studio in una sede
prestigiosa, pertanto il nostro grazie va al Presidente
della Camera di Napoli Gaetano Cola per la sensibilità
dimostrata, a tutti i colleghi ed in particolare ad
Alfredo Petriello e Gianpaolo Romano che con sacrifici e
abnegazione hanno saputo e voluto costruire questa
cornice umana e logistica per contribuire a disegnare le
linee strategiche e programmatiche di questo incontro di
studio e di confronto.
Questo mio breve intervento, considerato che la scaletta
organizzativa è mutata, è mirato a sottolineare solo che
l’appuntamento odierno non rappresenta un’iniziativa
isolata, in quanto il nostro sindacato intende
proseguire sulla strada del confronto e
dell’approfondimento su tanti ed altri temi importanti
legati al corretto funzionamento della P.A, e ne cito
alcuni: la previdenza complementare, la valorizzazione
delle professionalità camerali, la creazione di un
comparto per il sistema camerale e l’attuazione della
Vicedirigenza.
Partiamo pertanto da punti fermi ed imprescindibili per
la nostra sigla quali: - L’eliminazione di sprechi e
privilegi con recuperi di economie e distribuzioni più
eque del salario ai lavoratori camerali.
- L’esigenza di coniugare rigore ed equità senza
incidere solo e sempre sui soliti noti dipendenti
pubblici sempre più vituperati e responsabili di
qualsiasi evento negativo esistente nello scenario
nazionale.
- La riscoperta dei concetti cardine della riforma
amministrativa con un modus agendi evoluto fatto di reti
orizzontali capaci di iniziare ed attivare formazione,
incontri e progetti innovativi fatti anche e soprattutto
di buone pratiche da copiare e replicare.
- Il miglioramento della sensibilità ad una disciplina
professionale specie di orientamento tecnico
scientifico, praticando politiche attive che incentrino
l’occupazione dei gruppi sottorappresentati: giovani –
donne – anziani.
- L’attuazione di politiche salariali più rispondenti e
moderne che leghino direttamente produttività e
retribuzione.
- La valorizzazione delle risorse umane con percorsi
reclutativi ed evoluti capaci di premiare con un impiego
stabile ed appagante le professionalità impiegate.
Un percorso reclutativo interno che valorizzi con
prograssioni di carriera verticali ed economiche chi sul
campo dimostra di saper lavorare, aggiornandosi e
rispondendo alle esigenze degli utenti-clienti
assicurando agli stessi ed al sistema risposte di
qualità ed in tempi celeri.
- L’avvio di riforme previdenziali che assicurino un
futuro sereno ai lavoratori della Pubblica
amministrazione.
- La creazione di un comparto del sistema camerale, che
valorizzi la specificità del nostro lavoro.
Queste nostre proposte, ma soprattutto l’ultima,
sinteticamente elencate vorremmo oggi affidare alla
sensibilità attenta del Ministro Luigi Nicolais per
suggellare una sorta di patto d’onore a favore del
sistema camerale per creare in piccolo una sorta di
laboratorio utile alla nuova stagione del pubblico
impiego capace di creare valore aggiunto al sistema
Italia e per ridare nel contempo, dignità e l’importanza
che merita la categoria dei lavoratori del sistema
camerale.