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VOCE CAMERALE SETTEMBRE 2007

 

L’intervento del Presidente nazionale Diccap-Snalcc-Confsal


Di Pietro al Ministro Nicolais:
“adesso stipuliamo
un Patto con i Camerali”
 


*Presidente Nazionale Diccap Snalcc Confsal

Coordinatore Nazionale Diccap Confsal


La proposta che rivolgo al Ministro Luigi Nicolais è quella di siglare una sorta di “patto con i camerali”capace di considerare la specificità del comparto camerale rispetto al resto del pubblico impiego con la definizione di atti concludenti a favore di una categoria che rappresenta la punta di diamante di una PA di stampo moderno, decisamente europeo e congegnata con la forza della rete.
Una rete fatta di uomini e di professionisti capace di rispondere a tutte le sfide tecnologiche e le competizioni alle quali è stata chiamata, per essere utile interfaccia delle imprese dei vari settori.
Un caro saluto a tutti i relatori ed ai colleghi che sono presenti oggi a Napoli per un momento di riflessione e di confronto su un tema centrale e strategico qual è appunto quello della qualità dei servizi nell’amministrazione pubblica e nello specifico della CCIAA.
E’ opportuno riflettere su ciò che è avvenuto e che deve verificarsi nella riorganizzazione della Pubblica Amministrazione italiana nell’attuale momento storico.
Le attenzioni e gli attestati gratificanti di parecchie personalità del mondo politico ed accademico nonché dei colleghi camerali nei diversi livelli di responsabilità e rappresentatività significano che l’interesse sulla tematica è concreto e i tempi sono maturi per consentire alla P.A. di rivestire il ruolo di motore di sviluppo e valore aggiunto del sistema Italia.
Quindi è da ringraziare in particolare chi ci ha ospitati e chi ha condiviso con noi l’idea di organizzare il convegno di studio in una sede prestigiosa, pertanto il nostro grazie va al Presidente della Camera di Napoli Gaetano Cola per la sensibilità dimostrata, a tutti i colleghi ed in particolare ad Alfredo Petriello e Gianpaolo Romano che con sacrifici e abnegazione hanno saputo e voluto costruire questa cornice umana e logistica per contribuire a disegnare le linee strategiche e programmatiche di questo incontro di studio e di confronto.
Questo mio breve intervento, considerato che la scaletta organizzativa è mutata, è mirato a sottolineare solo che l’appuntamento odierno non rappresenta un’iniziativa isolata, in quanto il nostro sindacato intende proseguire sulla strada del confronto e dell’approfondimento su tanti ed altri temi importanti legati al corretto funzionamento della P.A, e ne cito alcuni: la previdenza complementare, la valorizzazione delle professionalità camerali, la creazione di un comparto per il sistema camerale e l’attuazione della Vicedirigenza.
Partiamo pertanto da punti fermi ed imprescindibili per la nostra sigla quali: - L’eliminazione di sprechi e privilegi con recuperi di economie e distribuzioni più eque del salario ai lavoratori camerali.
- L’esigenza di coniugare rigore ed equità senza incidere solo e sempre sui soliti noti dipendenti pubblici sempre più vituperati e responsabili di qualsiasi evento negativo esistente nello scenario nazionale.
- La riscoperta dei concetti cardine della riforma amministrativa con un modus agendi evoluto fatto di reti orizzontali capaci di iniziare ed attivare formazione, incontri e progetti innovativi fatti anche e soprattutto di buone pratiche da copiare e replicare.
- Il miglioramento della sensibilità ad una disciplina professionale specie di orientamento tecnico scientifico, praticando politiche attive che incentrino l’occupazione dei gruppi sottorappresentati: giovani – donne – anziani.
- L’attuazione di politiche salariali più rispondenti e moderne che leghino direttamente produttività e retribuzione.
- La valorizzazione delle risorse umane con percorsi reclutativi ed evoluti capaci di premiare con un impiego stabile ed appagante le professionalità impiegate.
Un percorso reclutativo interno che valorizzi con prograssioni di carriera verticali ed economiche chi sul campo dimostra di saper lavorare, aggiornandosi e rispondendo alle esigenze degli utenti-clienti assicurando agli stessi ed al sistema risposte di qualità ed in tempi celeri.
- L’avvio di riforme previdenziali che assicurino un futuro sereno ai lavoratori della Pubblica amministrazione.
- La creazione di un comparto del sistema camerale, che valorizzi la specificità del nostro lavoro.
Queste nostre proposte, ma soprattutto l’ultima, sinteticamente elencate vorremmo oggi affidare alla sensibilità attenta del Ministro Luigi Nicolais per suggellare una sorta di patto d’onore a favore del sistema camerale per creare in piccolo una sorta di laboratorio utile alla nuova stagione del pubblico impiego capace di creare valore aggiunto al sistema Italia e per ridare nel contempo, dignità e l’importanza che merita la categoria dei lavoratori del sistema camerale.

 

 

 

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