S.N.A.L.C.C. |
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Da qualche tempo in Italia si fa un gran parlare di riforma della pubblica amministrazione. Il ministro Brunetta è senza dubbio il personaggio del momento: non passa giorno senza che i suoi annunci e le sue proposte per migliorare il funzionamento della “macchina amministrativa” facciano capolino all’interno di telegiornali e quotidiani nazionali. Le rivoluzioni annunciate sono ormai il battage mediatico forse meglio riuscito del governo Berlusconi. Eppure c’è chi, nel territorio della Provincia di Foggia, di modernizzazione della pubblica amministrazione parla ormai da anni, senza proclami o dichiarazioni ad effetto, proponendo semplicemente idee concrete per migliorare le amministrazioni pubbliche del territorio. Ci riferiamo all’Osservatorio-Laboratorio sulle Amministrazioni Pubbliche (OLAP), istituito, nel 2005, presso il Dipartimento di Scienze Economico- Aziendali, Giuridiche, Merceologiche e Geografiche dell’Università degli Studi di Foggia. A tracciare un quadro delle finalità perseguite, dell’attività svolta in questi anni e delle prospettive future dell’Osservatorio-Laboratorio è il Prof. Nunzio Angiola, Ordinario di Economia Aziendale e Direttore Scientifico dell’OLAP.
Prof. ANGIOLA, COME NASCE L’IDEA DI UN OSSERVATORIO-LABORATORIO SULLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE? «Si tratta di un progetto su cui si meditava da diverso tempo e che, nel 2005, siamo finalmente riusciti a realizzare. Più precisamente, si tratta di un Osservatorio– Laboratorio dedicato alle Aziende e alle Amministrazioni Pubbliche, articolato in differenti aree di ricerca e approfondimento. È un progetto che abbiamo fortemente voluto: è nostra convinzione che l’Università e le Amministrazioni Pubbliche del nostro territorio possano trarre grandi benefici dallo scambio reciproco di informazioni ed esperienze. In tale prospettiva, l’OLAP è stato – e ritengo sia ancora – un importante crocevia, un’occasione di incontro e confronto, di arricchimento non solo scientifico ma anche culturale per tutti coloro che sono interessati al divenire della gestione delle aziende del comparto pubblico».
PERCHÉ UN OSSERVATORIO-LABORATORIO E NON SEMPLICEMENTE UN OSSERVATORIO? «Si tratta di un Osservatorio-Laboratorio “integrato” che oltre a monitorare i sistemi di pianificazione, programmazione e controllo, le dinamiche gestionali, nonché l’impatto delle scelte decisionali sui diversi contesti di riferimento, si propone di incoraggiare – con approccio multidisciplinare – la produzione di conoscenza applicata alle aziende del comparto pubblico e la divulgazione scientifica dei risultati».
NELLE BROCHURE DELL’OLAP CAMPEGGIA UNA FRASE: “ABBIAMO TANTE NUOVE IDEE PER MIGLIORARE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE DEL NOSTRO TERRITORIO”. COSA SI STA FACENDO, CONCRETAMENTE, PER DARE SEGUITO A QUESTA AFFERMAZIONE? «Dal 2005, l’OLAP elabora una serie di studi e progetti di ricerca, per conto di soggetti pubblici e privati, finalizzati alla individuazione di itinerari di crescita, best practice, nuove soluzioni tecniche organizzative e gestionali, nonché percorsi evolutivi basati su procedure di benchmarking, capaci di promuovere lo sviluppo dell’azienda pubblica del nostro territorio».
VOLENDO ELENCARE SOLTANTO ALCUNE DELLE INIZIATIVE PIÙ SIGNIFICATIVE REALIZZATE DALL’OLAP, QUALI CITEREBBE? «Non è facile rispondere. Ogni progetto ha comportato un notevole sforzo in termini di tempo e risorse e meriterebbe una menzione particolare. Tuttavia, dovendo citarne solo alcuni, partirei senza dubbio dall’indagine effettuata nel 2008 sulla condizione occupazionale delle donne nel territorio della Provincia di Foggia, che ci ha permesso di scrutare in profondità le cause delle difficoltà che le donne incontrano nell’inserimento e nella permanenza nel mondo del lavoro. Non senza un pizzico di orgoglio, le segnalo che si tratta del primo studio condotto in materia a livello regionale, i cui esiti sono stati, di recente, pubblicati in un volume edito da Claudio Grenzi. Ritengo, inoltre, significativi almeno altri due progetti. Mi riferisco, in primo luogo, alla ricerca finalizzata a definire un modello di sviluppo idoneo per la riconversione industriale dell’area SFIR-Incoronata di Foggia e, in secondo luogo, alla progettazione dell’intervento INTERREG Italia-Montenegro “42° Parallelo”, volto alla individuazione di itinerari turistici tra Italia e Montenegro, con cui si è data attuazione all’Avviso Pubblico n. 790 del 2005 della Regione Abruzzo».
L’ATTIVITà DELL’OLAP SI ESTENDE QUINDI anche OLTRE I CONFINI DELLA provi ncia di foggia.
«Assolutamente si. A dire la verità, all’inizio di
quest’avventura, ritenevamo che l’OLAP dovesse
puntare a diventare un punto di riferimento per tutte
le amministrazioni pubbliche della Provincia di
Foggia.
Crediamo ancora che questo debba essere l’obiettivo
principale dell’Osservatorio-Laboratorio, ma siamo
anche convinti che il confronto con realtà extraprovinciali
e di altre regioni possa spianare la strada del
miglioramento continuo, offrendo soluzioni nuove – e
già sperimentate in altri contesti – alle problematiche
che interessano il nostro territorio. Apprendere dagli
altri per migliorare noi stessi.
È questa la visione che anima l’Osservatorio-Laboratorio
ed è in questa prospettiva che va interpretata
l’attività svolta al di fuori dei confini provinciali».
Come giudica il rapporto con I PICCOLI COMUNI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA? «Prima di rispondere alla Sua domanda, vorrei sottolineare che i sindaci dei piccoli comuni sono troppo spesso abbandonati a se stessi. Si trovano ad amministrare i loro Enti in situazioni di ristrettezza finanziaria e logistica. In questa prospettiva, ritengo che l’OLAP abbia sempre avuto un “occhio di riguardo” per i piccoli comuni. Nelle nostre intenzioni, infatti, l’Osservatorio-Laboratorio costituisce un momento di incontro e confronto per esplorare ipotesi di razionalizzazione della gestione attraverso la creazione di Unioni di comuni, attraverso la gestione di servizi pubblici in forma associata, attraverso l’aggregazione di più comuni piccoli per la richiesta di finanziamenti pubblici, ecc. L’OLAP si fa anche promotore di interventi volti alla valorizzazione e al rilancio delle loro specificità, ossia della loro identità, del loro inestimabile patrimonio di tradizioni storiche, artistiche e culturali. Per non parlare della possibilità di fare da “cassa di risonanza” alle loro esigenze. Non a caso una delle prime iniziative realizzate in seno all’OLAP è stata un convegno dal titolo “Quale futuro per i piccoli comuni?”, i cui atti sono stati oggetto di successiva pubblicazione con la casa editrice Franco Angeli di Milano, che ne hanno garantito la diffusione sul territorio nazionale. Siamo orgogliosi di questo lavoro, focalizzato sui piccoli municipi, assolutamente unico nel panorama scientifico e professionale nazionale e internazionale».
COME GIUDICA IL RAPPORTO CON IL MONDO DELLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA? «Decisamente positivo. L’OLAP ha attivato importanti sinergie con il mondo universitario, contribuendo, a vario titolo, alla realizzazione di svariate iniziative di formazione specialistica. Mi riferisco, solo per citarne alcune, al M.IF.A.P. (Master InterFacoltà sulle Amministrazioni Pubbliche), giunto ormai alla quinta edizione, che non manca, ogni anno, di produrre lusinghieri risultati; ai Master finanziati dal PIT 4 Area della Murgia (Network di piccole e medie imprese per la competitività e l’internazionalizzazione e Strategie d’impresa e ruolo dei policy-maker nel rilancio dei sistemi produttivi locali); al M.I.M.A.P. (Master in Innovazione e Management nelle Amministrazioni Pubbliche) che l’Università di Foggia ha attivato in partnership con l’Università di Roma Tor Vergata e altri enti pubblici (la prima edizione è tuttora in corso di svolgimento). Tutti i Master si sono avvalsi della collaborazione tecnico-scientifica e del supporto logistico dell’OLAP. Abbiamo accolto svariati stagisti nelle nostre strutture, mettendo a loro completa disposizione le risorse bibliografiche ed elettroniche di cui il laboratorio dispone. Si tratta di una piccola biblioteca e di una serie di banche dati nazionali e internazionali da cui i frequentanti dei Master possono attingere notizie e riferimenti utili per la realizzazione delle prove finali. Inoltre, gli stagisti sono stati coinvolti a pieno titolo nei nostri progetti di ricerca: siamo, infatti, convinti che lo stage non vada interpretato soltanto come un momento obbligatorio per il conseguimento del titolo finale, ma che, al contrario, costituisca un’importante occasione di crescita umana e professionale. Alcuni stagisti, ad esempio, hanno partecipato alle attività progettuali dell’INTERREG, altri a quelle concernenti la realizzazione del modello di sviluppo per la riconversione industriale dell’area SFIR-Incoronata. L’OLAP ha collaborato anche alla realizzazione dei Convegni che hanno chiuso le attività dei Master PIT 4 e del Master MIMAP, intitolati rispettivamente “La generazione del valore nei sistemi produttivi locali: strategie, attori modelli” e “Valutazione e controllo strategico nelle amministrazioni pubbliche. Dalla fase della valutazione alla fase del controllo”. Siamo, inoltre, convinti che l’attività condotta in seno all’OLAP abbia alimentato l’interesse del mondo universitario foggiano rispetto allo studio dell’azienda pubblica. Non a caso, a partire dal prossimo anno accademico, l’economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche troverà maggior spazio all’interno dei corsi di Laurea della Facoltà di Economia. L’offerta formativa si arricchirà di insegnamenti quali “Management Pubblico”, “Economia delle aziende e delle organizzazioni non profit”, “Analisi finanziaria e dissesto degli Enti Pubblici”».
Sono state attivate sinergie con le camere di commercio ED IN PARTICOLARE CON QUELLA di foggia? «Certamente sì. In questi anni la C.C.I.A.A., l’Unioncamere e l’OLAP hanno contribuito alla riuscita di un’importante iniziativa dell’Università di Foggia, il Master Interfacoltà sulle Amministrazioni Pubbliche (M.IF.A.P). A tal riguardo, ricordo che la Camera di Foggia è stata promotrice di questa iniziativa e sin dalla prima edizione del Master, ha fornito oltre ad un rilevante contributo in termini finanziari, un ausilio logistico (per aver messo a disposizione la Sala Azzurra) e, infine, per la disponibilità ad accogliere e formare stagisti».
PER IL FUTURO AVETE IN MENTE NUOVI POSSIBILI PROGETTI? «Anche in questo caso la risposta è senz’altro affermativa. Saremmo onorati di poter attivare una collaborazione dello stesso pregio per la realizzazione della seconda edizione del Master M.I.M.A.P., che rappresenta l’unico Master di secondo livello focalizzato sul governo della PA sorto finora in Puglia. Ma non solo. Crediamo che si possa attivare un’importante collaborazione, in questa fase, con la Camera di Foggia e l’Unioncamere nazionale e regionale e con eventuali altri partner del sistema camerale per approfondire lo studio dell’impianto contabile delle C.C.I.A.A. così come disciplinato dal D.P.R. n. 254/2005 . Sono sicuro che la stessa Camera, mirabilmente presieduta dal dott. Eliseo Zanasi, saprà farsi portatrice di iniziative di collaborazione con l’OLAP, rappresentando l’Osservatorio una realtà unica non solo in Puglia, ma in tutta l’Italia meridionale».
ATTUALMENTE, SU QUALI FRONTI è IMPEGNATO L’OLAP? «In questo periodo stiamo portando a termine un’indagine sulla formazione del personale dipendente nei comuni della Provincia di Foggia i cui risultati saranno presto oggetto di pubblicazione. Nel contempo, stanno volgendo al termine la I edizione del Master M.I.M.A.P. e la V edizione del Master M.IF.A.P. a cui, come accennavo in precedenza, l’OLAP offre assistenza tecnico-scientifica e supporto logistico».
POTREBBE ANTICIPARCI LE ALTRE INIZIATIVE CHE VI VEDRANNO PROTAGONISTI NEL PROSSIMO FUTURO?
In questa prospettiva, l’OLAP sarà impegnato in prima fila nella realizzazione di due corsi di formazione (segnatamente “Attivatrice d’impresa cooperativa” e “Attivatrice d’azienda non profit”), rivolti esclusivamente all’universo femminile, al fine di favorire e rafforzare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Inoltre, visti i risultati di assoluto rilievo che il Master M.IF.A.P e il Master M.I.M.A.P. hanno ottenuto nell’edizione in corso di svolgimento, l’OLAP confermerà, anche per il prossimo anno accademico, la propria collaborazione tecnico-scientifica e il supporto logistico».
LE CHIEDO UN GIUDIZIO ED UN AUSPICIO SUL LAVORO SVOLTO DALL’OLAP «Credo che i giudizi lascino il tempo che trovano, soprattutto quando potrebbero apparire autoreferenziali. Tuttavia, non posso che esprimere soddisfazione per i risultati raggiunti in questi anni poiché, in più di una occasione, siamo riusciti a coinvolgere gli enti pubblici del territorio nelle nostre iniziative e, ove possibile, a dar voce ai loro problemi. Abbiamo cercato – e speriamo, in qualche misura, di esserci riusciti – di rendere l’OLAP la “casa” di tutti coloro che amano la pubblica amministrazione. Tanto si è fatto, ma tanto è ancora da fare. Vorrei esprimere l’auspicio che tutte le parti che a vario titolo ruotano attorno alla PA accrescano il proprio impegno, perché si possa ancora contribuire al progresso delle aziende pubbliche del territorio, con inevitabili ricadute positive sul benessere delle nostre popolazioni e degli imprenditori che operano sul nostro territorio coinvolgendo sempre più la “casa delle imprese”: la Camera di Commercio con la quale abbiamo già posto ottime premesse per lavorare in sinergia ed attuare progetti e idee che penso nel breve periodo si concretizzeranno.
CHIUDIAMO L’INTERVISTA CON UN SUO CENNO ALLA NOSTRA RIVISTA: VOCE CAMERALE.
Devo essere sincero, ho avuto occasione di leggere gli
ultimi numeri della rivista e devo complimentarmi con
il direttore responsabile e con la redazione tutta, per
la validità degli argomenti affrontati e per la professionalità
di coloro che collaborano e lasciatemi fare
un ultimo complimento per la elegante veste grafica
che invita alla lettura. Ad maiora!
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