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VOCE CAMERALE GENNAIO - MARZO 2006

 

L’Unione europea, quale entità politico-istituzionale, riconosce come principio fondante del suo stesso esistere, l’accettazione reciproca di popoli che hanno sì storie diverse, ma un futuro comune.
La costruzione di una prospettiva “comunitaria” dove vivere, lavorare, interagire non può prescindere dall’acquisizione delle competenze necessarie ad una “comunicazione” e comprensione efficace tra i Paesi dell’Unione.
In tale prospettiva pertanto la capacità di capire e comunicare in altre lingue deve divenire un’attitudine essenziale e basilare per i cittadini europei.
L’ Anno europeo delle lingue 2001 ha evidenziato molteplici modi per favorire l’apprendimento delle lingue e la diversità linguistica.
Nel marzo 2002 a Barcellona è stata ribadita l’importanza di un intervento dell’Unione europea e degli stati membri per promuovere lo studio delle lingue da realizzarsi soprattutto tramite l’insegnamento di almeno due lingue straniere impartito a tutti in precoce età.
Successivamente il Consiglio Istruzione del 14 febbraio 2002 ha invitato gli stati membri ad attuare provvedimenti in proposito ed ha invitato la commissione europea a presentare proposte in questo campo.
Il Piano d’azione 2004-2006 “Promuovere l’apprendimento delle lingue e la diversità linguistica” si vuole identificare come la risposta della Commissione europea a tale richiesta.
Azioni previste e modalità di intervento di bilancio
Il Piano d’azione presenta una serie di azioni da svolgere a livello europeo nel periodo 2004- 2006 al fi ne di sostenere interventi delle autorità locali, regionali, e nazionali; esso consta delle seguenti linee di intervento:apprendimento permanente delle lingue; migliore insegnamento delle lingue; creazione di un ambiente propizio alle lingue; condizioni per il progresso.
1) Apprendimento permanente delle lingue: prevede l’apprendimento delle lingue nell’istruzione secondaria e nella formazione;
2) Migliore insegnamento delle lingue: si intende promuovere una scuola con un approccio favorevole alle lingue; in tal senso si dà molta importanza all’offerta e alla formazione degli insegnanti di lingue.
3) Creazione di un ambiente propizio alle lingue:
risulta indispensabile creare un ambiente che sia favorevole allo studio delle lingue nella sua globalità.
4) Condizioni per il progresso: al fi ne di realizzare quanto sopra detto, è necessario disporre di uno scambio di informazioni più efficace fra i diversi operatori e di procedure chiare perché il suddetto Piano d’azione abbia un seguito.

 

 

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