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VOCE CAMERALE LUGLIO - DICEMBRE 2009

 

 

 

È da oltre un decennio che la Camera di Commercio di Lecco opera sul territorio e sin dall’inizio il suo essere Istituzione è stato improntato al “fare” in coerenza e nel rispetto di quella tradizione che ha storicamente e culturalmente contraddistinto la realtà lecchese.

Una Istituzione non solamente rappresentativa ma soprattutto al “servizio” di una comunità – la comunità delle imprese, delle Associazioni, dei lavoratori e consumatori – con cui avrebbe costruito, come ha fatto, un dialogo e un confronto privilegiati per dare supporto e rendersi interprete delle istanze di quella.

Dialogo del quale sono state pure alleate e protagoniste le altre Istituzioni locali ed entità del sistema territoriale come l’Università, il mondo della ricerca e della formazione, le Fondazioni, il sistema bancario e le professioni. Dunque, il ruolo che la Camera di Commercio ha voluto per il territorio e per sé non è stato e non è quello di mero “gestore di attività”, ha voluto essere, negli anni, sempre più promotrice di progetti di sistema ed erogatrice di servizi reali a favore delle imprese, alimentando e favorendo “la sperimentazione del progettificio” perché convinta che dovesse diventare modello possibile di concreto sviluppo.

Così la Camera di Lecco ha costruito il proprio divenire ed ha agito nella consapevolezza di essere autonomia funzionale, praticando in concreto il principio di sussidiarietà così che con questa visione potesse proporsi quale luogo di incontro e di sintesi per la pluralità dei soggetti economico-produttivi locali, e non soltanto.

In questa evoluzione non può non essere richiamato il fatto che l’Ente camerale lecchese sia nato pochi mesi prima dell’entrata in vigore della Legge 580 del ‘93 di Riforma delle Camere di Commercio italiane, di cui Lecco ha sperimentato appieno l’applicazione.

Inoltre, il cammino è coinciso con la stagione del processo di riforma e rinnovamento del quadro giuridico regionale, nazionale ed europeo in cui hanno trovato via via conferma e valorizzazione le autonomie funzionali e la sussidiarietà. Altrettanto va sottolineato che da subito la Camera si è posta l’obiettivo di dare servizi innovativi, efficaci ed efficienti al tessuto delle proprie imprese sapendo che oltre a quelli fondamentali di natura amministrativo- certificativa, di “regolazione”, avrebbero dovuto seguire quelli più volti all’assistenza, all’accompagnamento e alla promozione del sistema delle imprese per creare condizioni favorevoli e opportunità reali per la competitività dell’intera area provinciale.

Ecco perché la sperimentazione del modello di confronto e di dialogo, le alleanze con i soggetti dentro e fuori il territorio e ai diversi livelli di governo diventavano leva strategica della programmazione camerale e quadro di riferimento dell’agire e delle scelte: sia dei passati come degli attuali Amministratori. Negli atti di programmazione strategica troviamo, e ribaditi negli anni, indipendentemente dalla composizione del momento degli Organi camerali, questi obiettivi e valori che hanno reso e continuano a rendere la Camera vero luogo di partecipazione, luogo in cui promuovere e sostenere azioni e interventi condivisi, integrati con le altre azioni del sistema territoriale.

Continuo è stato infatti lo sforzo di portare e realizzare all’interno della realtà lecchese infrastrutture, connessioni, servizi e competenze, persone e mezzi che grazie alla combinazione virtuosa hanno contribuito a creare sviluppo e prosperità.

Sappiamo bene che questo disegno non si è compiuto del tutto, molto ancora deve essere realizzato, sappiamo però che i risultati attuali sono il frutto dell’impegno e della responsabilità del “Sistema Lecco” di cui la Camera si sente protagonista insieme agli altri soggetti, pubblici e privati. “Sistema Lecco” che può essere riconosciuto quale esempio economico virtuoso, basato su una forte coesione sociale, capace di innovazione imprenditoriale e che giustamente necessita e reclama una amministrazione pubblica efficiente. Quello della semplificazione amministrativa è, infatti, un altro degli obiettivi/priorità sui quali la Camera di Lecco ha lavorato con il suo Registro delle Imprese.

Traducendo e sintetizzando questa visione, dalla costituzione ad oggi, quattro sono i “pilastri”, gli indirizzi verso cui sono stati orientati, e ancora lo saranno, gli investimenti:

- Innovazione, ricerca e internazionalizzazione;

- Formazione e università;

- Infrastrutture e territorio;

- Regolazione del mercato e semplificazione amministrativa.

 

Investimenti che hanno fatto leva su due strumenti principali: un miglioramento dei servizi a favore delle imprese; una progettualità continua per lo sviluppo del territorio, basati sul metodo delle alleanze e delle partnership.

Con la nuova sede camerale “Casa dell’Economia” si vuole testimoniare la concretezza del “fare”, soprattutto perché la realizzazione della sede istituzionale viene da una scelta lontana e oggi arricchisce e mette a disposizione del territorio un’infrastruttura moderna e tecnologicamente avanzata.

Da qui l’Istituzione deve continuare nel proprio impegno in modo rinnovato e ancora “più aperto al servizio” a favore e nell’interesse generale delle imprese, affinché non si interrompa quella capacità progettuale e innovativa resa concreta grazie al contributo di molti.

 

*Presidente Camera di Commercio di Lecco

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