S.N.A.L.C.C. |
|
|
|
La chiamano “provincia granda”, per la sua estensione, tra Alpi e pianura padana, Appennino ed area torinese. Una posizione decentrata rispetto al resto del territorio nazionale che, in passato, ha inciso sulla sua caratterizzazione, favorendo, da un lato, il mantenimento di equilibri altrove cancellati e limitando, contemporaneamente, i collegamenti e l’accesso ai mercati. Adesso, con l’unità europea, il Cuneese si trova in una straordinaria collocazione di centralità, parte integrante della provincia transfrontaliera delle Alpi del Mare, tra terra subalpina e Provenza, Costa Azzurra e retroterra francese.
La varietà del territorio, che affianca le vette di Marittime e Cozie alle colline di Langa, i fondovalle disseminati a ventaglio alla pianura, hanno sempre favorito il diversificarsi delle produzioni. L’eccellenza è rappresentata da alcune voci dell’agricoltura, con particolare riguardo per l’ortofrutta, la viticoltura, radice dei grandi vini Doc e Docg, a cominciare dai prestigiosi Barolo e Barbaresco, oltre che l’allevamento bovino che ha, nella razza autoctona “piemontese” (detta anche della groppa doppia), i suoi punti di forza. Strettamente legata alla produzione locale è la gastronomia, caratterizzata da piatti quali la fonduta (profumata con il preziosissimo tartufo), gli agnolotti, il brasato, il famoso bollito di Carrù, il fritto misto, sino al bonet, con una miriade di altri piatti. Legata al mondo dei campi anche l’industria agroalimentare, forte di grandi specialità, apprezzata in tutto il mondo. Nella convinzione che è necessario diversificare, non trascurando alcuna possibilità, aprendosi a tutte le opportunità di mercato, uno spazio particolare è dedicato alle iniziative turistiche, mirate ad una clientela specifica: quella degli sportivi, di quanti apprezzano i paesaggi incontaminati, di chi preferisce le piccole emergenze architettoniche, le atmosfere tranquille. In particolare si guarda all’escursionismo montano, al ciclismo sui tracciati del giro d’Italia, spesso ospite in provincia, all’alpinismo ed allo sci. La terra di Stefania Belmondo, dei fratelli Damilano, di ultramaratoneti e di decine di promesse strizza l’occhio a chi non ama la vacanza sedentaria. Restano, ad ogni buon conto, per chi proprio vuole starsene tranquillo, i grandi centri termali vecchi di storia, adatti per una sosta rilassante e corroborante. Proposte per tutti i gusti, dunque, sempre discrete, sempre piacevoli e, soprattutto, sempre accessibili per il buon rapporto qualità-prezzo. ■
|
Copyright © 2010 - Snalcc.it è di proprietà dello SNALCC Tutti i diritti riservati.
|
|||||